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July, 2006 Campioni (?) del Mondo...E' finita... nel migliore dei modi x i portacolori italiani... Campioni del Mondo a distanza di 24 anni 24... riusciti in un'impresa fallita alla generazione di Baggio (comunque il migliore talento degli ultimi 20 anni, incompiuto nel mondiale al pari di altri grandi come Zico, Crujff, Platini, Puskas...)... riusciti a sfatare il tabu' dei rigori e quello di una Francia che ci aveva sconfitto 3 volte su 3 tra Mondiali ed Europei dall'86 a oggi...
E' finita come nessuno avrebbe voluto x Zinedine Zidane, giustamente premiato come miglior giocatore del mondiale, talento cristallino, capace di vincere tutto e di trascinare assieme ai compagni di sempre (Barthez, Thuram, Vieira, Henry) la vecchia Francia (la squadra con l'età media + alta del mondiale, un solo under presente, Ribery) ad un'altra finale, persa poi ai rigori senza certo demeritare, anzi... Zidane ha perso la testa (letteralmente) provocato da Materazzi, come non gli accadeva dai tempi della Juventus (2 volte espulso nelle coppe europee, una per un tentativo di calcio, l'altra proprio per una testata) e del mondiale vinto nel '98 (passeggiata su un calciatore dell'Arabia Saudita). Difficile capire cosa scatti nella mente di una persona riconosciuta universalmente come esempio di correttezza nei gesti e nel vivere dentro e fuori dal campo, una persona timida che aveva come miglior amico (ai tempi della sua permanenza a Torino) quel Paolo Montero tuttora recordman di espulsioni nella Serie A italiana (dentro il campo un picchiatore nel nome della migliore tradizione uruguagia), che fuori dal campo era considerato un "signore" dall'Avvocato...
Le immagini + emblematiche di questo mondiale non saranno gli occhi e il ciuccio di Totti (prima e dopo il calcio di rigore trasformato contro l'Australia), né le esultanze di Toni, Grosso o Del Piero, non saranno neanche i numeri da frombolieri dei talenti brasiliani, argentini, spagnoli, portoghesi o (ovviamente) francesi, non saranno il calcio concreto dell'Inghilterra né quello atletico e fantasioso delle nazionali africane, non saranno le esultanze del cannoniere tedesco Klose... no, niente di tutto questo...
le immagini + emblematiche saranno quelle di Zidane che sferra la testata a Materazzi, che si toglie la fascia di capitano, che esce a testa bassa dal campo ed entra negli spogliatoi con la coppa lì, a pochi centimetri...
E' finita la festa... è finita una notte + o meno lunga x tutti, una notte in cui mortaretti, colpi di pistola, trombe, tir, balli, canti, bandiere, macchine piene di persone, grida, si sono susseguiti uno dopo l'altro senza soluzione di continuità... finita la festa venuto il tempo di riflettere... (tralascio di commentare gli incidenti e i 2 morti che ci sono stati e le scritte antisemite a Roma... penso che l'idiozia si commenti da sola)
Pensate ai valori tecnici espressi da questo mondiale, pensatelo non rispetto all'overdose di (spesso brutto, sicuramente meno coinvolgente) calcio che ci viene offerta settimana dopo settimana, un calcio in cui bastano 4-5 partite di fila giocate bene per essere considerati meritevoli di essere convocati dalla nazionale, al di là degli effettivi valori tecnici e dell'eventuale utilità tattica), pensatelo non rispetto ad un Europeo in cui vince una Grecia composta da quelle che nei campionati migliori erano delle buone riserve, non al Mondiale asiatico viziato da evidenti aiuti arbitrali ai SudCoreani, in cui una Germania meno forte di questa andò a sfidare un Brasile non così + forte di quello uscito ai quarti, pensatelo, pensatelo rispetto al calcio che ancora negli anni '80 si giocava in un Mondiale... Pensate a un Mondiale in cui i talenti (quelli x i quali si paga il prezzo del biglietto) migliori affondano sotto il peso della stanchezza, degli infortuni, del nervosismo, della cattiva forma fisica, della errata messa in campo, dei pochi minuti giocati (Owen, Rooney, Totti, Del Piero, Ronaldo, Adriano, Ronaldinho, Leo Messi, Trezeguet, Van Nistelrooy, Koller, Baros, Kewell...) perché i calciatori + talentuosi arrivano dopo campionati estenuanti (siamo proprio sicuri che ci sia bisogno di 20 squadre in Serie A...) e partite di coppa e amichevoli e convocazioni in nazionali, perché gli interessi economici la fanno da padrone (quindi il campione x non può stare fuori dal campo, anche se ha avuto le convulsioni il giorno prima della partita...), perché gli allenatori hanno paura di perdere ma anche di vincere (quante nazionali alle prime difficoltà passano dalle 2 punte a tenere un solo attaccante in campo, quante nazionali appena sono in vantaggio iniziano a non giocare e aspettare l'avversario...), che inspiegabilmente (se non per loro) lasciano a casa talenti cristallini (Mexes, Giuly, Veron, Samuel, Adu, Mancini... diversi i casi di Cassano e Panucci su cui ritornerò...)
Pensate alle semifinali... in Italia - Germania durante i tempi regolamentari non si arriva a contare neanche 9 azioni degne di nota (tra occasioni da rete e belle giocate) neanche una ogni 10 minuti... l'Italia lascia giocare una Germania che tecnicamente è poca cosa e che proprio contro di noi non riesce a far male con i suoi tiri da lontano (tutti inglorosiamente lontani dalla porta) x poi decidere di finire l'avversario con un calcio degno di questo nome giocato solo nei tempi supplementari (ricorda Romania - Svezia, quarti di finale ad Usa 94, in cui le squadre iniziarono a giocare e dare spettacolo solo ai tempi supplementari, dopo una partita soporifera)... La Francia una volta passata in vantaggio col Portogallo decide di difendere e aspettare i lusitani da sempre carenti sottoporta, tanto che deve essere Barthez a metterci del suo per creare qualche emozione...
Altre partite che, nonostante i nomi in campo, sono state oggettivamente brutte: Argentina - Germania e Portogallo - Inghilterra, non a caso entrambe finite ai calci di rigore.
Bene ora facciamo un salto indietro nel tempo, al 1986 (io il mondiale dell'82 non lo ricordo, lo conosco solo da filmati e letture), mondiale in Messico. Argentina (campione del mondo) con Maradona (già basterebbe...) autore del + bel gol di sempre (Arg -Inghilterra, quarti di finale), Burruchaga, Valdano; Germania Ovest (sconfitta in una bella finale per 3-2) con Rumenigge (già pallone d'oro), Matthaus (futuro pallone d'oro), Voeller; Francia (terza, all'epoca campione d'Europa in carica) con Platini (3 palloni d'oro) e il centrocampo delle meraviglie: Fernandez, Giresse, Tigana; Belgio (quarto, miglior prestazione mai ottenuta) con Ceulemans e il giovanissimo Scifo (ke non manterrà le promesse); Inghilterra (Lineker, capocannoniere del torneo, Barnes), Spagna (Butragueno, Michel), Brasile (Zico a fine carriera, Careca, Socrates "il tacco di Dio", Cerezo, Leo Junior) e Messico (padroni di casa guidati da Hugo Sanchez e Negrete) eliminati ai quarti; e ancora: Uruguay (Francescoli, giocatore dell'anno in Sudamerica), Danimarca (Arnesen, Elkjaer e Michael Laudrup), Urss (Belanov, altro pallone d'oro, e il blocco della Dinamo Kiev che sarà poi finalista agli Europei '88), Italia (con i reduci del vittorioso '82), Marocco (grande centrocampo, guidato da Bouderbala, prima squadra africana a vincere il proprio girone)...
Beh questo è stato l'ultimo mondiale degno di tale nome x tasso tecnico della nazionali in campo e spettacolarità delle partite e delle giocate... già a Italia '90 si assistette a un calo in entrambi i sensi, con una finale molto brutta (Germania - Argentina, vinta con un rigore inesistente dai tedeschi) e due semifinali decise ai rigori (Arg - Italia e Ger - Inghilterra), con gli arbitri impegnati ad eliminare Camerun, CSI, Belgio (ad onor del vero, se c'era una nazionale che praticava un bel calcio, questa era proprio l'Italia)...
Va anche peggio (se è possibile) ad Usa '94 (complici le condizioni atmosferiche asfissianti) dove per la prima volta una finale di un mondiale viene decisa ai calci di rigore dopo una partita brutta almeno quanto la finale di Italia '90: ad imporsi è il Brasile (allenato come quest'anno da Parreira), che ha vissuto sui guizzi di Romario e Bebeto + che sul bel gioco, sull'Italia (guarda caso), guidata da Sacchi che preferisce tenere in panchina Zola e Signori e mandare in campo Evani e Dino Baggio, portata in finale dal genio di Roberto Baggio; in semifinale arrivano Svezia (del cui quarto con la Romania ho già detto) e Bulgaria (guidata da Stoichkov, genio e sregolatezza, nonchè capocannoniere mundial), due outsider (ad eliminare i bulgari, così come era accaduto contro la Spagna, ci aiuta l'arbitro).
A Francia '98 quantomeno in semifinale arrivano le migliori squadre del torneo, ad eccezione della Danimarca eliminata ai quarti (l'Italia no, viene eliminata ai rigori per la terza volta consecutiva, dopo 120' passati a difenderci contro i padroni di casa): Francia, Croazia, Brasile e Olanda. Due belle semifinali, poi finalissima vinta alla grande dai galletti x 3-0 (doppietta di Zidane) sui carioca guidati da Rivaldo e... e basta perché Ronaldo viene fatto scendere in campo pur essendo ridotto a qualcosa che si avvicina + allo zombi che all'atleta: aveva avuto le convulsioni non molte ore prima, ma gli sponsor sono sacri... Il livello tecnico non è sempre eccelso (la Francia manca di un attaccante vero, Henry e Trezeguet sono ancora giovanissimi e vengono impiegati a sprazzi, Guivarc'h è francamente scarso; il Brasile a centrocampo schiera Cesar Sampaio che non resterà certo nella storia...) ma sicuramente è il miglior mondiale dell'era muscolare.
Infine Korea/Japan 2002: vince un Brasile non molto diverso da quello attuale (Ronaldo tornava dall'infortunio e peccava di precisione sottoporta, ma Ronaldinho era in splendida forma e i verdeoro erano messi in campo molto meglio e gli avversari erano...) sulla Germania (se è possibile + scarsa di quella giunta terza quest'anno, per giunta in finale senza Ballack squalificato), mentre terza e quarta arrivano la Turchia e la Corea (sulla quale non mi dilungo oltre), il che basta a comprendere il livello del campionato...
E ora veniamo ai nostri e all'italica arte del voltagabbana... basta poco x essere santificato o diventare delle merde... la coerenza sicuro non ci appartiene...
Iniziamo dal condottiero: Lippi. Lippi: ke "vinceva alla Juventus - che alla nazionale dà Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Del Piero e in cui hanno militato Peruzzi e Inzaghi - solo perché si dopavano e rubavano, infatti con l'Inter..."; ke lascia a casa Panucci perché i due non si sopportano (col risultato di portarsi Zaccardo...) e non prova una volta una Antonio Cassano ke è il talento del calcio italiano attuale, e almeno in un'amichevole lo si prova uno che con la nazionale è stato il migliore agli Europei, anche se non gioca (Eriksson si è portato un 17enne ke neanke aveva esordito in Premier League, la Grecia, ribadisco, ha vinto un Europeo con giocatori che facevano le riserve); ke "non sa accettare le sconfitte"; ke "si deve dimettere perché pienamente coinvolto dalle intercettazioni relative alla vicenda Moggi"...
I giocatori della nazionale: "viziati, impegnati + a sistemarsi i capelli ke a giocare a calcio, troppo pagati, senza attaccamento alla maglia né alla nazionale, non cantano l'inno, cascatori, implicati fino al collo negli scandali del calcio italiano..."
Scendiamo nel dettaglio (di alcuni di essi):
Buffon: implicato nel calcio scommesse (a proposito, com'è ke non ne parla + nessuno...), noto per le scritte "Boia chi molla" o il numero 88 sulla maglia (e non si è smentito neanche durante i festeggiamenti, mostrando una bella bandiera con la celtica).
Peruzzi: squalificato due anni per doping quando giocava nella Roma
Nesta: implicato in una strana storia nel passaggio dalla Lazio al Milan: poiché aveva violato un contratto pubblicitario con una società straniera, gli viene fatta una proposta che non poteva rifiutare, in cambio dell'annullamento della penale (miliardaria), deve passare la sua procura alla Gea che ne gestisce l'acquisto da parte del Milan.
Cannavaro (il capitano): figlioccio di Ferrara, un filmato ce lo mostra sorridente mentre, facendosi un cardiotonico, dice a Veron (ai tempi compagni nel Parma) "siamo peggio dei drogati"; anche il suo passaggio dall'Inter alla Juventus trova posto nelle intercettazioni, infatti si chiede a giocatore e procuratore di far capire all'Inter e a Mancini ke se ne vuole andare, anche con finti infortuni e prestazioni non brillanti.
Materazzi: unico giocatore della Gea al momento delle convocazioni in nazionale, figlio d'arte (il padre è allenatore), spesso coinvolto in episodi cruenti, falli molto cattivi (protagonista soprattutto nei derby), di dichiarata fede fascista, diventa anke protagonista di un tormentone a "Quelli che il calcio..." dopo la scazzottata con Cirillo al termine di una partita (Cirillo, ex Inter, accuserà Materazzi di averlo provocato tutta la partita, non perdendo occasione di farsi sentire dalla panchina... corsi e ricorsi storici).
Gattuso: si sottrae al controllo antidoping sangue-urine (non obbligatorio), affermando di aver paura delle siringhe...
De Rossi: autore di un gesto violento contro gli Usa che gli costa 4 giornate di squalifica.
Camoranesi: l'oriundo (nato in Messico, di nazionalità argentina) inizialmente mal visto e mal sopportato nel clan azzurro, si distingue spesso per falli violenti quando non è in condizione.
Totti: doveva essere il leader all'Europeo 2004, ma fallisce miseramente, conorando il tutto con lo sputo ad un calciatore danese (e non è nuovo a falli/gesti di reazione), è presente al Mondiale per il nome (e gli interessi degli sponsor) anche se fuori condizione (qualcuno l'ha visto tra semifinale e finale?).
Del Piero: il "coniglio bagnato" per eccellenza, l'emblema (con Vialli) degli effetti del doping alla Juve, mal sopportato dai tifosi della nazionale non juventini (gli viene imputato di stare in campo per motivi di sponsor a discapito di Roby Baggio durante il Mondiale del '98 e di aver fallito due occasioni che potevano chiudere il match nella finale degli Europei 2000).
Iaquinta: anche l'attaccante dell'Udinese è coinvolto nel calcio scommesse.
Ferrara (accompagnatore o qualcosa del genere): si ricorda la sua partecipazione ai coca party ai tempi del Napoli di Maradona.
E per finire, la coda dello show ce la regalano i politici italiani, da sempre prontissimi a saltare sul carro del vincitore che si abbandonano ad un misto di retorica e cazzate, alcuni esempi:
Forza Italia: meglio la nazionale di Padoa Schioppa (in riferimento ad un eventuale miglioramento dell'economia, dovuto ad un effetto "entusiasmo" dato dalla vittoria del Mondiale),
Calderoli: abbiamo vinto contro una squadra di islamici, negri e comunisti (qualcuno dovrebbe dirgli delle simpatie destrorse di vari atleti transalpini come Trezeguet e Barthez, della nazionalità di Camoranesi, dei Mondiali vinti negli anni '30 con una squadra infarcita di oriundi, del fatto che se Liverani, Ferrari o C. Manfredini non giocano in nazionale non dipende dal colore della pelle, di Baggio che era buddista...)
La Russa: mi risulta che mentre c'era Prodi, gli azzurri cantassero "siamo di destra, siamo tutti di destra" (alcuni lo sono eccome, altri dichiaratamente no, come Lippi o Totti)
Autori vari: l'orgoglio nazionale, l'amnistia o l'indulto perché i campioni del mondo non possono andare in B o in C, ecc ecc
Io proprio a sentirlo mio questo titolo non ci riesco... ridatemi la nazionale delle Notti Magiche... ridatemi un calcio dal volto umano (come sta accadendo al Tour de France)
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