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    April, 2008

    In equilibrio sul filo

    In equilibrio sul filo
    non importa il lato
    importa solo cadere
    libero
    spiegare le ali
    e volare
    fino a scontrarmi con sogni
    immensi
    i miei
     
    e una ferita
    dopo l'altra
    far cadere
    dal mio corpo
    questa pelle
    che non mi appartiene
    che mai mi e' appartenuta
     
    il vento spinge
    una luce
    la mia luce
    via
    via
     
    e lontano ritrovo
    e lontano respiro
    finalmente vivo
    finalmente nudo
     
                                                                       Pasqua 2008, Merida (Venezuela)
     
     
     
     
    November, 2007

    Sole

    Sole
     
    Parole vuote si aggrappano a suoni nell'aria
    come cani mi mordono la coda
     
    Sole che splende non si accorge
    brucia chi ha intorno
     
    Sole che dorme
    brucia quello che ho dentro
    May, 2007

    Comizio (8 maggio 2007)

    Visto che me lo ha chiesto anke la Digos, mi sento in dovere di metterlo a disposizione di chiunque voglia sapere cosa ho detto nel mio comizio, in qualità di candidato al consiglio comunale per Rifondazione Comunista nella lista di Città Aperta, l'8 maggio 2007 in piazza San Sebastiano.

     

    Io voglio vivere in una città normale.

    E' questo il pensiero che da un po' di giorni mi passa costantemente per la testa.

    E' questo il pensiero che vorrei passasse per la testa dei barcellonesi il 13 e il 14 maggio.

    Perché la realtà delle cose a Barcellona è questa: noi non viviamo in una città normale.

    A ribadircelo, se ce ne fosse bisogno, è lo svolgimento di questa campagna elettorale.

    Se avete avuto la "sfortuna" di non assistere ai comizi degli altri candidati a sindaco "favoriti" ora per la vittoria, ora per giungere al ballottaggio, ve li "riassumo" io in breve.

    Più o meno il "senso" dei loro comizi è stato questo:

    da un lato "il sindaco per Barcellona" che si impegna a spiegarci che sì lui c'era ma era come se non ci fosse, che era lì per portare l'amministrazione comunale a fare le cose giuste per la città, che era contrario allo scioglimento del consiglio, ma che forse era meglio scioglierlo perché non ci sono i requisiti legali per lo svolgimento di libere elezioni... forse perché le 12 liste al seguito voleva averle lui!

    Si dimentica Carmelo Torre di essere nell'Udc, il partito di Cuffaro, che vuole imporci la privatizzazione dell'acqua... si dimentica Torre di aver affermato proprio da questo palco che le fiaccolate antimafia danno un'immagine sbagliata della città...

    Siete voi che date un'immagine sbagliata della città!

    In una città normale gli uomini politici onesti scendono in piazza e stanno alla testa delle fiaccolate!

    E in prima fila ci deve essere il sindaco di questa città!

    E veniamo così ai comizi dei "cugini di campagna", la premiata ditta Nania & Nania che, più o meno, inclusa una lezione di storia su Gramsci che si starà ancora rivoltando nella tomba, ha detto: "Abbiamo costruito strade di pilu, un teatro di pilu e andremo avanti... costruiremo un aeroporto di pilu, montagne di pilu, insomma una Barcellona di pilu per tutti i barcellonesi!".

    E mentre elencava i fatti ne ha, ahinoi, dimenticati alcuni: si è dimenticato di dire che il primo provvedimento preso è stato quello di aumentarsi lo stipendio...

    Ma non contento di questo, visto che le casse del comune erano in dissesto, ha nominato super esperti come l'avv. Scoglio o la signorina Livoti, perché gli assessori stipendiati dal comune non bastavano. E, sempre nell'ottica del risanamento dei conti, ha assegnato con determina dirigenziale l'appalto di pulitura del cimitero per una spesa di 180mila euro a una ditta di Milazzo...

    Sempre in quest'ottica bisogna capire che se si lavora il Venerdì Santo è per il bene dei cittadini e che se a qualcuno vengono dati quasi 100mila euro, non è perché aggiungendo a quella spesa qualche centinaio di euro bisognerebbe ricorrere a una gara pubblica, è sempre per farci risparmiare tempo e denaro... possibile che non lo capiamo?!?

     

    Ma in questa campagna elettorale c'è anche qualcun altro che si sta distinguendo per correttezza... sono i Ds... In molti ancora oggi non capiscono perché non stiamo con loro, perché si è rotta l'unità a sinistra...

    Certo, in una città normale, l'Unione tutta si sarebbe presentata compatta per contrastare il sindaco uscente di centro-destra. Non a Barcellona dove, i cosiddetti leader dell'Unione sono stati impegnati fino all'ultimo a rincorrere i Torre e i Molino e hanno boicottato le primarie. Ma se non ci stupiamo più di tanto del trasformismo e delle incapacità dei vari Turrisi, Gitto, Calamuneri, Monforte e persino dell'ex sindaco Speciale... che si dovrebbe vergognare!

    ci stupiamo, invece, dell'atteggiamento dell'autorevole candidato a sindaco, nonché consigliere comunale uscente e segretario dei Ds, dott. Saija. Che ha tentato e sta tentando fino all'ultimo prima di portare noi di Rifondazione con loro, poi di far fare un passo indietro a Città Aperta tutta, perché lui è in rimonta su tutto e tutti e può andare al ballottaggio. Insomma i suoi comizi suonano più o meno così: "Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio...".

    Invece di mettere in giro voci ad arte, caro dott. Saija, lo spieghiamo noi perché non abbiamo appoggiato la sua candidatura. Non la abbiamo appoggiata perché è talmente autorevole come candidato a sindaco che ha avuto difficoltà a mobilitare gli uomini del suo stesso partito. Non la abbiamo appoggiata perché le primarie bisogna volerle nei fatti e non solo a parole. Non la abbiamo appoggiata perché doveva essere in grado di tenere unita l'Unione e di mantenere le parole dette dentro la stessa sede del suo partito, invece di andare a rincorrere Torre per poi tornare sui propri passi nel momento in cui buona parte dei Ds non l'avrebbe seguita e rischiava di perdere consensi a sinistra. E per favore lasci in pace Gramsci.

    Ma i Ds non si sono fermati qui. Come finire in gloria la storia di un partito che vi chiede i voti ma in realtà non esiste più?

    Giocando "sporco", dicendo che tanto noi ad ottenere un consigliere comunale non ci arriveremo mai, che esiste un sondaggio che lo dimostrerebbe. Ora, vista l'attendibilità dei sondaggi alle ultime elezioni politiche e prima ancora alle scorse comunali, quando attribuivano all'opposizione 6 consiglieri e invece i seggi furono appena 3, dovremmo stare in una botte di ferro.

    Ma c'è un'altra verità da dire... è che nella nostra lista chiunque salirà come consigliere comunale è persona capace e nuova nelle idee, che contano più dell'età anagrafica, voi, invece, porterete i voti ai soliti Saija e Pantano, che sono talmente rigorosi da non aver avuto neanche il coraggio di dimettersi da un consiglio comunale delegittimato non solo dalle indagini in corso, ma anche e soprattutto dal comportamento di alcuni consiglieri stessi all'interno dell'aula.

    Sarebbe stato un atto dovuto, è stata un'altra occasione persa.

    E, per chiudere, cari Biondo e Presti, siete giovani vecchi nelle idee e provate a guardare più in casa vostra che in quella altrui... e quando si mette il volto di una persona per sostenere la propria campagna elettorale, sarebbe meglio accertarsi, non dico che quella persona che abita fuori torni a Barcellona per votare, ma, quantomeno, che sia iscritta nelle liste elettorali barcellonesi.

     

    Ma torniamo ai comizi elettorali ed al grande assente: l'antimafia.

    In una città normale, visti i problemi che ha Barcellona, si dovrebbe partire proprio da qui, perché le molteplici carenze strutturali di questa città sono dovute principalmente alla presenza, palese e occulta allo stesso tempo, della mafia.

    Il problema non riguarda solo lo scioglimento o meno del consiglio comunale, ancora sub-judice, con tanto di carte che giacciono sulla scrivania di Amato da mesi, il problema è che in una città normale, in una provincia normale, a svolgere le indagini non ci sarebbe il prefetto Scammacca,

    che si è fatto vedere in compagnia di uomini politici del centro-destra ad una partita di calcio del Messina... Qualcuno dirà: "Che male c'è?"... nessuno, se non fosse che tra questi c'era Astone indagato in quel momento dalla Dda di Messina per un'inchiesta di mafia relativa alla raccolta di rifiuti a Messina. Ma il dr. Scammacca ha anche un altro "merito". Quello di aver fatto il commissario a S. Giovanni La Punta, comune sciolto per mafia, in provincia di Catania.

    E lì, nel '93, creò una "consulta cittadina", in cui inserì l'imprenditore multimiliardario Sebastiano Scuto. I due si frequentarono per un po' di tempo. Ma, nel 2001, disgraziatamente Scuto finì in carcere per mafia e Scammacca, già nominato prefetto di Messina, fu chiamato a testimoniare per dare spiegazioni su somme di denaro ricevute da Scuto. I "non ricordo" non si contarono.

     

    Ma d'altronde non viviamo in una città normale.

    In una città normale i diritti non diventano favori, qualunque sia il colore delle amministrazioni politiche,

    in un città normale quando si presenta il P.R.G. non sono pronti oltre 1.000 ricorsi, uno ogni 15 famiglie circa, e un'indagine della procura,

    in una città normale il sindaco non si attiva solo dopo le ripetute pressioni dei cittadini su questioni vitali come il depuratore o la privatizzazione dell'acqua,

    in una città normale quando si asfaltano le strade non trovi le buche dopo pochi giorni,

    in una città normale il decoro non si fa mettendo quattro piantine in piazza, ma evitando che i rifiuti si accumulino,

    in una città normale non si riducono in quello stato la vecchia stazione o una casa all'entrata di Barcellona, riempiendole di manifesti anche nei punti più impensabili... probabilmente usano delle giraffe che trasportano su dei camion o calano coi deltaplani...,

    in una città normale si avrebbe il pudore di non mettere i manifesti elettorali sui bidoni della spazzatura o sulle case iniziate e mai finite, vero simbolo del degrado a cui l'ha portata la mala amministrazione di Nania,

    in una città normale la gente non se ne va, non emigra in massa per studiare, per cercare un lavoro, per curarsi,

    in una città normale non ti telefonano a casa infermieri e dottori per ricordarti che di loro hai bisogno,

    in una città normale i datori di lavoro non pretendono il voto,

    in una città normale non si militarizza la campagna elettorale, non scendono in campo le corporazioni, non si schierano squadroni notturni,

    in una città normale non si sceglie fra nero e quasi nero,

    in una città normale non bisogna andare fin dentro la posta per far togliere i volantini del sindaco uscente,

    in una città normale la gente esce la sera, non emigra fino a Milazzo o Capo d'Orlando per trovare locali aperti,

    in una città normale si denunciano e si cerca di porre un freno ai ripetuti atti di violenza che avvengono,

    in una città normale la gente non cammina con la paura negli occhi, la paura di essere accoltellata per un tamponamento, di vedere uscire una pistola per futili motivi, di essere scippata, rapinata, picchiata mentre gli altri si girano dall'altra parte,

    in una città normale non si muore di ospedale e di lavoro,

    in una città normale si proclama il lutto cittadino quando sparano ad un giornalista, non se ne infanga la memoria...

    Io voglio vivere in una città normale.

    Se Peppino Impastato viveva a "Mafiopoli", noi, dobbiamo essere consapevoli di vivere ad "Affaropoli".

    Quando il 13 e il 14 maggio andrete a votare provate a ripetervelo:

    "io voglio vivere in una città normale".

     

    E ricordatevi che, se c'è stato un uomo politico di rilevanza nazionale e oltre, un uomo con la schiena diritta, un uomo capace di lottare per i poveri ed essere al contempo uomo di intelletto e d'azione, un hombre vertical, quello era un comunista e si chiamava Nino Pino Balotta.

     

     

    Altre informazioni su questa campagna elettorale e su quello che accade nella nostra ridente cittadina le posterò solo dopo le elezioni.

    February, 2007

    Errata Corrige

    Per chi ha avuto la (s)fortuna di imbattersi nell'articolo apparso su Centonove a proposito del viaggio in India... questa è la versione che doveva essere pubblicata. (dopo una prima chiacchierata con Domenico, mi aveva spedito l'articolo fatto da lui e l'avevo ontegrato e "aggiustato" così). Le parti aggiunte sono sottolineate.
     

    Per cinque giovani barcellonesi una gita a Lipari si è trasformata nell’occasione per lanciarsi in un lungo viaggio nelle terre dell’India. Nell’isola eoliana, nell’estate 2006, i ragazzi hanno conosciuto Viracandra, un Hare Krishna originario di Castell’Umberto, che li ha invitati ad aiutarlo nel realizzare un’iniziativa umanitaria sul modello di quelle varate da “Food for life” (www.ffl.org). Nel giro di pochi mesi, a novembre, i cinque erano già in volo per Nuova Delhi. “Siamo stati subito entusiasti, il progetto consisteva nel porre le basi per una struttura  che desse da mangiare ai bambini che frequentano la scuola e limitare il lavoro minorile perché se gli garantisci la scuola ma non gli dai da mangiare, saranno sempre costretti ad andare a lavorare – racconta Ambrogio Isgrò – Siamo stati in India circa due mesi ed è stata la scoperta di un mondo totalmente nuovo, inimmaginabile per noi occidentali. Per cominciare abbiamo attraversato l’autostrada da Nuova Delhi a Vrindavana, la nostra prima tappa, incontrando le prime carovane di cammelli. Il primo ristoro per noi stravolti dal fuso orario è stato bere il chai (bevanda tipica indiana a base di tè e latte) in una sorta di baracca sulla strada tra topi che passeggiavano sui fil di ferro, il pentolame sparso di qua e di là e un po' di gente attorno ad un televisore”. Vrindavana è il centro mondiale degli Hare Krishna, una piccola cittadina nel distretto di Mathura nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, su circa 25.000 abitanti ci sono oltre 5.000 templi. “Vrindavana rappresenta per gli Hare Krishna quello che La Mecca rappresenta per i musulmani.  Secondo la tradizione vi trascorse la sua infanzia il dio Krishna, considerato dagli Hare Krishna la più importante divinità del pantheon indiano – racconta Isgrò –, è il luogo terreno in cui si manifesta il mondo spirituale e chi vi nasce nella vita precedente è stato uno yogi. Abbiamo conosciuto le più disparate forme di devozione religiosa. Ad esempio, fare il Parikrama, cioè il periplo a piedi di Vrindavana (e quindi degli oltre 5.000 templi) serve a mondare l’anima non solo dai peccati di questa vita ma anche di quelli delle vite precedenti. Inoltre si crede che qualunque azione si faccia a Vrindavana abbia una valenza karmica molto maggiore”. A Vrindavana Ambrogio Isgrò e i suoi amici hanno alloggiato in un ashram (un tempio-scuola che si autofinanzia dando alloggio a turisti e pellegrini). A Vrindavana i cinque barcellonesi si sono impegnati nelle iniziative umanitarie della Sandipani Muni School. “La Sandipani Muni School è una scuola fondata dall’italiano Rupa Raghunath, anch’egli aderente al movimento degli Hare Krishna che dà istruzione e da mangiare a settecento bambini, di cui oltre quattrocento già adottati a distanza. Chiunque può partecipare, tra le altre cose, alla distribuzione giornaliera di cibo per i poveri che non frequentano la scuola – dice Isgrò – La scuola Sandipani Muni (uno dei progetti di Food for Life) arriva a distribuire circa 50.000 pasti al mese; fa assistenza medica nei villaggi vicini; si occupa degli alberi, delle mucche, della raccolta differenziata e della costruzione di pozzi d’acqua; ha acquistato un certo numero di risciò per affrancare alcuni lavoratori da una vera e propria mafia dei risciò che lì a Vrindavana mantiene alti i costi del mezzo costringendo i guidatori di risciò a non poter comprare un proprio mezzo e a pagare un noleggio piuttosto caro a pochi potenti”. In generale il costo della vita è molto basso in India: il loro primo pranzo indiano in ristorante è costato meno di un euro; per dormire in un ashram o in un hotel si paga meno di 3 euro a notte e un bicchiere di chai costa solo 4 rupie (un euro corrisponde a circa 58 rupie). A Isgrò e i suoi amici non è mancata l’occasione di fare del turismo. Hanno visitato il Taj Majal, il famoso mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shahbuddin Mohammed Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal e dichiarato nel 1983 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nella città di Fatehpur Sikri hanno scoperto che per il popolo indiano gli occidentali sono “moneta ambulante”. Ambrogio Isgrò racconta: “Fatehpur Sikri è una città abbandonata, ricca di forti e mura dell’epoca moghul. Non c’è un biglietto d’ingresso ma gli indiani ti martellano, devono farti da guida. Entrati in città in auto siamo stati letteralmente assaltati da gente che si proponeva come guida turistica, da mendicanti e venditori ambulanti che hanno continuato per tutto il tempo a starci dietro”. Altre tappe del viaggio sono state Pushkar e Jodhpur, nello stato indiano del Rajasthan, nei pressi del deserto del Thar. Qui hanno dormito a casa di Gemar Singh Bhati (gemar@rediffmail.com) che vuole costruire una scuola nel suo villaggio, fare pozzi d’acqua e montare pannelli solari (che egli stesso non ha). Dopo aver visitato le caotiche metropoli di Nuova Delhi e Calcutta e la leggendaria Benares, l'ultima tappa del viaggio è stata Puri, nello stato indiano dell’Orissa, un’altra città santa indiana. “A Puri vive un italiano, che ormai ha assunto il nome Hare Krishna di Arjuna (arjunanath@hotmail.com), che sta creando una ONG ed organizza campi medici. Noi abbiamo partecipato a uno di questi, di prevenzione dentale. Tra gli organizzatori c’era un docente universitario di medicina ayurveda (la medicina tradizionale indiana utilizzata in India fin dal 4000 a.C. e diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale, i principi medicinali utilizzati sono minerali, metalli purificati ed erbe), il dr. Deba Dash (www.ayurdwar.com). Tramite Arjuna, a Puri i barcellonesi hanno conosciuto i rappresentanti del governo dell'Orissa, partecipato alla cerimonia di consegna di due macchine da cucire a due donne, visto il luogo dove sorgerà una sartoria e visitato due cooperative, una maschile di scultori e una femminile di lavori in cartapesta,  collegate al negozio di import-export World Trade Center (www.wtccraftbazarpuri.com). “Torneremo in India, ce ne siamo definitivamente innamorati, ma ora vogliamo creare delle iniziative (commercio equo e solidale, mostre fotografiche, raccordo tra ONG indiane e la realtà italiana) volte a raccogliere fondi per aiutare le realtà e le persone che abbiamo conosciuto lì. Da qualche giorno abbiamo avuto la splendida notizia che una donna, alle cui spese mediche abbiamo contribuito, è stata operata con successo”, conclude Ambrogio Isgrò. Per vedere foto e avere altre informazioni http://fungo78.spaces.live.com e www.casapiranha.it .

     

    Purtroppo uscendo in quella forma e non in questa è stata un'occasione colta a metà (soprattutto l'omissione dei link...). Ma come al solito ci prendiamo quello che viene. Va da sè che le foto erano state quotate e che i nomi dei partecipianti erano stati indicati nella email (su espressa richiesta). E le foto pubblicate le hanno scelte loro su una rosa più ampia (e, "nostra culpa" non c'era una foto una che ci ritraesse tutti assieme).

    Giusto per puntualizzare ed eviatare equivoci.

     

    January, 2007

    Buongiorno

    Buongiorno

     

    Rumori di fondo da un frigorifero

    mentre colori esplodono dentro il mio cuore

    un sorriso stampato nel cuscino

    pensieri che corrono verso bicchieri alzati

    pirati solcano il mio stomaco

    le urla si propagano

    su attraverso polmoni d'oro

    la galleria è stretta

    a uno a uno schiantati

    nell'esofago

    ora non resta niente

    un cane ulula

    si fa mattino

    la mia testa

    una palla da bowling

    lanciata a folle velocità

    strike dopo strike

    inizia a sanguinare

    ora il senso di colpa mi assale

    ricomincio

    ricomincio a sognare

    riesco ancora a farmi male

    finalmente decido di alzarmi

    e una strana gioia ora mi accompagna

    nella mia quotidiana passeggiata

    rido al sole e alla gente

    respiro

    libero

    profondo

    mi fermo

    mi guardo dentro

    capisco che sta arrivando

    è all'orizzonte lo sento

    ma non posso far niente per fermarlo

    un giorno imparerò

    intanto lo accolgo

    altro sangue dalle mie orecchie

    un dolore lacera i miei tendini

    ma lo conosco fin troppo bene

    passa

    questione di tempo

    qualche minuto con me stesso

    mordendo il mio intestino

    ma rialzo il capo

    assaggio le mie lacrime

    una ad una

    finalmente riesco a tornare padrone

    tante cose da fare

    devo comprare lo shampoo

    ed una nuova dolcezza.

     

    Barcellona

    27 gen 06

    January, 2007

    Spaventapasseri in tempo di carestia

    Spaventapasseri in tempo di carestia
     
    intrappolati dentro feroci silenzi
    a boicottare i nostri sentimenti
    in corsa per briciole di felicità
    incolliamo cocci di noi stessi
    ciechi muti sordi apatici
    specchi rotti da zampe di conigli
    anime mal vestite di noia
    corriamo ignoranti sostiamo perduti
     
    inquietudini
    lasciano
    solchi profondi dentro
    venduti
    schiavi di
    piramidi grondanti sangue
     
    chiusi in corazze di paglia
    illusi di poter andare avanti così
    cancro che brucia dentro
    fuori schiacciati dai dubbi
    spaventapasseri in tempo di carestia
    se ci muoviamo moriamo
    se stiamo fermi anche
    risa isteriche pianti assurdi
     
    sorrisi
    lacerano
    carni marce di paura
    idioti
    servi di
    macchine spinte dal dolore
     
    quando il mare sembra enorme                                             urla esplodono attorno
    guardiamo stelle troppo lontane                                            distratti da vuote felicità
    mentre il vento strappa le parole                                           non le ascoltiamo
    e la sabbia inghiotte i pensieri                                              finché non passano attraverso
    chi ha stabilito il prezzo sapeva                                            i nostri sguardi accecati
    che mai avremmo potuto pagare                                            da un sole esausto
    i debiti stipulati dagli dèi                                                     di farsi guardare
    per soddisfare le loro vanità                                                  stupiti di tanto odio
    così stritolati da aguzzini                                                      ci scopriamo fragili
    troppo simili a noi                                                               felini in trappola
    cacciamo via i nostri fratelli                                                   pronti ad azzannare
    per poche carezze.                                                               per poche carezze.
     
     
     
    la seconda metà del testo va letta in parallelo dall'alto verso il basso (come se ci fosse una linea in mezzo): "quando il mare sembra enorme/guardiamo stelle troppo lontane/mentre il vento..." e allo stesso modo "urla esplodono attorno/distratti da vuote felicità..."
     
    scritto per una canzone nella primavera del 2005 (credo...)
     
    October, 2006

    Provare x credere!!!

    Piccolo esercizio, facile, facile.....

    Emisfero cerebrale sinistro, emisfero cerebrale destro...

    Incredibile ma vero: provate, vi manderà fuori di testa !!!
    Seduti alla scrivania, sollevate il vostro piede destro dal pavimento ed eseguite con esso dei cerchi in senso orario.

    Mentre lo state facendo, con la vostra mano destra disegnate nell'aria il numero "sei" partendo dall'alto.
    Il vostro piede invertirà direzione, e non c'é nulla che possiate fare per impedirlo.
    Buon divertimento ...

    preso x puro caso da

    http://www.mednat.org/cure_natur/tecniche_terapie.htm 

    October, 2006

    Auguri zu Silviu (70 candeline x un genio !!!)

    Tanti auguri, Bellachioma
    di Marco Travaglio

    Non fonderò mai un partito.
    Se non entro in politica, vado in galera.
    Scendo in campo, per un nuovo miracolo italiano.
    Un milione di nuovi posti di lavoro.
    Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta.
    Non capisco perché a San Siro debbano entrare anche i tifosi delle altre
    squadre, togliendo il posto ai nostri: San Siro deve diventare solo
    rossonero.
    I poveri sono persone diseducate al benessere.
    Mai avuto a che fare con Craxi.
    Io sono l'unto del Signore.
    Il mio governo è schierato con l'opera di moralizzazione della vita
    pubblica intrapresa da valenti magistrati.
    Mussolini non ha mai ucciso nessuno, anzi mandava gli oppositori in
    vacanza nelle isole.
    Le mie aziende non hanno mai corrotto nessuno.
    Giuro sulla testa dei miei figli.
    Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv.
    Bossi parla come un ubriaco da bar, con lui non prenderò mai più un
    caffè: è un giuda, traditore, ladro e ricettatore di voti.
    La situazione della salute del Santo Padre è di assoluta tranquillità.
    Sarò lieto di incontrare il papà dei fratelli Cervi.
    In questo luogo passò Enea in fuga col padre Anchise e diede il via alla
    dinastia da cui nacquero Romolo e Remolo.
    Paolo di Tarso, il grande filosofo greco.
    Il Papa è un uomo straordinario, ogni suo viaggio è come un gol: ha la
    stessa idea vincente del mio Milan, che poi è l'idea di Dio, la vittoria
    del Bene sul Male.
    Arafat mi ha chiesto di dargli una tv per la Striscia di Gaza: gli
    manderò Striscia la Notizia.
    Vorrei ricordare l'attacco del comunismo alle Due Torri.
    Ormai in Iraq c'è una vita regolare, poi certo ci sono le cose che non
    funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano.
    Montanelli e Biagi erano gelosi di me.
    Anch'io ho scritto le tavole della legge, come Napoleone e Giustiniano;
    Mosè era solo un passatavole.

    Mai sentito parlare di All Iberian.
    Se perdo le elezioni lascio la politica.
    La nostra Costituzione è di stampo sovietico.
    Siamo il partito dell'amore contro il partito dell'odio.
    Non ho mai insultato nessuno.
    Coglione!
    Faccia da stronza!
    Stalinisti!
    Ladri!
    Golpisti!
    Fascisti!
    Vaffanculo!
    I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi
    dal resto della razza umana.
    Noi ai giudici insidiamo le mogli, siamo dei tombeurs de femmes.
    Per portare a Parma l'agenzia alimentare europea ho riesumato le mie
    doti di play boy e fatto la corte alla presidente finlandese.
    Ho trovato una cimice dietro il termosifone, sono spiato da procure
    deviate.
    Io ero contrario alla guerra in Iraq, ma Bush non mi ha dato ascolto.
    La proporrò per il ruolo di kapò.
    Gli sbarchi di clandestini, con noi, sono calati del 247%.
    Io non racconto barzellette: dico parabole.
    La sinistra ha una predilezione per i dittatori.
    Putin è un sincero anticomunista.
    Gheddafi è un leader di libertà.
    Bella l'Estuania!
    Sono alto un metro e 71.
    I give you the salutation of my president of the Republic.
    Il lifting me l'ha imposto mia moglie.
    Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli
    altri non possono nemmeno percepirlo.
    Risolverò il conflitto d'interessi in cento giorni.
    Le mie tv mi remano contro.
    Il trapianto è ottimo, lo consiglio a tutti.
    Sono sempre stato assolto.
    L'evasione di chi paga il 50% dei tributi è un diritto naturale che è
    nel cuore degli uomini e che non ti fa sentire moralmente colpevole.
    Questa storia delle leggi ad personam è falsa: ne ho fatte solo tre, per
    me.
    Biagi, Luttazzi e Santoro han fatto un uso criminoso della televisione
    pubblica.
    Avete capito bene: abolirò l'Ici.
    Galliani è la persona più onesta che ho mai conosciuto.
    Il mio cervello è talmente sviluppato che ha espulso i capelli.
    La giustizia è un cancro da estirpare.
    D'Alema è er mejo figo der bigoncio, di lui mi fido.
    La mia religione è il maggioritario.
    Io sono per il proporzionale.
    Mai fatto affari con la politica, anzi ci ho sempre perso.
    Gli elettori si sono sbagliati, erano giusti gli exit-poll.
    Sto trattando con la Russia dell'amico Putin per aprire un corridoio
    negli Urali e collegarci all'Oceano Pacifico.
    Non ci sarà alcun condono fiscale.
    Noi siamo per il presidenzialismo.
    Mai stato presidenzialista.
    Non sapevo che mio fratello vendesse decoder.
    Odio andare in tv, è una cosa che non sopporto.
    Nesta al Milan? Impossibile.
    Gilardino al Milan? Mai, sarebbe amorale.
    Io sono il Gesù Cristo della politica.
    Va bene, paragonatemi pure a Mosè.
    Fra me e Confalonieri c'è un patto: quello di avvisarci reciprocamente
    qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente.
    Prodi ha mentito: in un paese normale si sarebbe già dimesso.

    Happy birthday, Mister Ex President!
    September, 2006

    parole sante

    "L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società."
    (Pier Paolo Pasolini, da "Fascisti: padri e figli", 1962)
    July, 2006

    Campioni (?) del Mondo...

    E' finita... nel migliore dei modi x i portacolori italiani... Campioni del Mondo a distanza di 24 anni 24... riusciti in un'impresa fallita alla generazione di Baggio (comunque il migliore talento degli ultimi 20 anni, incompiuto nel mondiale al pari di altri grandi come Zico, Crujff, Platini, Puskas...)... riusciti a sfatare il tabu' dei rigori e quello di una Francia che ci aveva sconfitto 3 volte su 3 tra Mondiali ed Europei dall'86 a oggi...
     
    E' finita come nessuno avrebbe voluto x Zinedine Zidane, giustamente premiato come miglior giocatore del mondiale, talento cristallino, capace di vincere tutto e di trascinare assieme ai compagni di sempre (Barthez, Thuram, Vieira, Henry) la vecchia Francia (la squadra con l'età media + alta del mondiale, un solo under presente, Ribery) ad un'altra finale, persa poi ai rigori senza certo demeritare, anzi... Zidane ha perso la testa (letteralmente) provocato da Materazzi, come non gli accadeva dai tempi della Juventus (2 volte espulso nelle coppe europee, una per un tentativo di calcio, l'altra proprio per una testata) e del mondiale vinto nel '98 (passeggiata su un calciatore dell'Arabia Saudita). Difficile capire cosa scatti nella mente di una persona riconosciuta universalmente come esempio di correttezza nei gesti e nel vivere dentro e fuori dal campo, una persona timida che aveva come miglior amico (ai tempi della sua permanenza a Torino) quel Paolo Montero tuttora recordman di espulsioni nella Serie A italiana (dentro il campo un picchiatore nel nome della migliore tradizione uruguagia), che fuori dal campo era considerato un "signore" dall'Avvocato...
    Le immagini + emblematiche di questo mondiale non saranno gli occhi e il ciuccio di Totti (prima e dopo il calcio di rigore trasformato contro l'Australia), né le esultanze di Toni, Grosso o Del Piero, non saranno neanche i numeri da frombolieri dei talenti brasiliani, argentini, spagnoli, portoghesi o (ovviamente) francesi, non saranno il calcio concreto dell'Inghilterra né quello atletico e fantasioso delle nazionali africane, non saranno le esultanze del cannoniere tedesco Klose... no, niente di tutto questo...
    le immagini + emblematiche saranno quelle di Zidane che sferra la testata a Materazzi, che si toglie la fascia di capitano, che esce a testa bassa dal campo ed entra negli spogliatoi con la coppa lì, a pochi centimetri...
     
    E' finita la festa... è finita una notte + o meno lunga x tutti, una notte in cui mortaretti, colpi di pistola, trombe, tir, balli, canti, bandiere, macchine piene di persone, grida, si sono susseguiti uno dopo l'altro senza soluzione di continuità... finita la festa venuto il tempo di riflettere... (tralascio di commentare gli incidenti e i 2 morti che ci sono stati e le scritte antisemite a Roma... penso che l'idiozia si commenti da sola)
     
    Pensate ai valori tecnici espressi da questo mondiale, pensatelo non rispetto all'overdose di (spesso brutto, sicuramente meno coinvolgente) calcio che ci viene offerta settimana dopo settimana, un calcio in cui bastano 4-5 partite di fila giocate bene per essere considerati meritevoli di essere convocati dalla nazionale, al di là degli effettivi valori tecnici e dell'eventuale utilità tattica), pensatelo non rispetto ad un Europeo in cui vince una Grecia composta da quelle che nei campionati migliori erano delle buone riserve, non al Mondiale asiatico viziato da evidenti aiuti arbitrali ai SudCoreani, in cui una Germania meno forte di questa andò a sfidare un Brasile non così + forte di quello uscito ai quarti, pensatelo, pensatelo rispetto al calcio che ancora negli anni '80 si giocava in un Mondiale... Pensate a un Mondiale in cui i talenti (quelli x i quali si paga il prezzo del biglietto) migliori affondano sotto il peso della stanchezza, degli infortuni, del nervosismo, della cattiva forma fisica, della errata messa in campo, dei pochi minuti giocati (Owen, Rooney, Totti, Del Piero, Ronaldo, Adriano, Ronaldinho, Leo Messi, Trezeguet, Van Nistelrooy, Koller, Baros, Kewell...) perché i calciatori + talentuosi arrivano dopo campionati estenuanti (siamo proprio sicuri che ci sia bisogno di 20 squadre in Serie A...) e partite di coppa e amichevoli e convocazioni in nazionali, perché gli interessi economici la fanno da padrone (quindi il campione x non può stare fuori dal campo, anche se ha avuto le convulsioni il giorno prima della partita...), perché gli allenatori hanno paura di perdere ma anche di vincere (quante nazionali alle prime difficoltà passano dalle 2 punte a tenere un solo attaccante in campo, quante nazionali appena sono in vantaggio iniziano a non giocare e aspettare l'avversario...), che inspiegabilmente (se non per loro) lasciano a casa talenti cristallini (Mexes, Giuly, Veron, Samuel, Adu, Mancini... diversi i casi di Cassano e Panucci su cui ritornerò...)
    Pensate alle semifinali... in Italia - Germania durante i tempi regolamentari non si arriva a contare neanche 9 azioni degne di nota (tra occasioni da rete e belle giocate) neanche una ogni 10 minuti... l'Italia lascia giocare una Germania che tecnicamente è poca cosa e che proprio contro di noi non riesce a far male con i suoi tiri da lontano (tutti inglorosiamente lontani dalla porta) x poi decidere di finire l'avversario con un calcio degno di questo nome giocato solo nei tempi supplementari (ricorda Romania - Svezia, quarti di finale ad Usa 94, in cui le squadre iniziarono a giocare e dare spettacolo solo ai tempi supplementari, dopo una partita soporifera)... La Francia una volta passata in vantaggio col Portogallo decide di difendere e aspettare i lusitani da sempre carenti sottoporta, tanto che deve essere Barthez a metterci del suo per creare qualche emozione...
    Altre partite che, nonostante i nomi in campo, sono state oggettivamente brutte: Argentina - Germania e Portogallo - Inghilterra, non a caso entrambe finite ai calci di rigore.
    Bene ora facciamo un salto indietro nel tempo, al 1986 (io il mondiale dell'82 non lo ricordo, lo conosco solo da filmati e letture), mondiale in Messico. Argentina (campione del mondo) con Maradona (già basterebbe...) autore del + bel gol di sempre (Arg -Inghilterra, quarti di finale), Burruchaga, Valdano; Germania Ovest (sconfitta in una bella finale per 3-2) con Rumenigge (già pallone d'oro), Matthaus (futuro pallone d'oro), Voeller; Francia (terza, all'epoca campione d'Europa in carica) con Platini (3 palloni d'oro) e il centrocampo delle meraviglie: Fernandez, Giresse, Tigana; Belgio (quarto, miglior prestazione mai ottenuta) con Ceulemans e il giovanissimo Scifo (ke non manterrà le promesse); Inghilterra (Lineker, capocannoniere del torneo, Barnes), Spagna (Butragueno, Michel), Brasile (Zico a fine carriera, Careca, Socrates "il tacco di Dio", Cerezo, Leo Junior) e Messico (padroni di casa guidati da Hugo Sanchez e Negrete) eliminati ai quarti; e ancora: Uruguay (Francescoli, giocatore dell'anno in Sudamerica), Danimarca (Arnesen, Elkjaer e Michael Laudrup), Urss (Belanov, altro pallone d'oro, e il blocco della Dinamo Kiev che sarà poi finalista agli Europei '88), Italia (con i reduci del vittorioso '82), Marocco (grande centrocampo, guidato da Bouderbala, prima squadra africana a vincere il proprio girone)...
    Beh questo è stato l'ultimo mondiale degno di tale nome x tasso tecnico della nazionali in campo e spettacolarità delle partite e delle giocate... già a Italia '90 si assistette a un calo in entrambi i sensi, con una finale molto brutta (Germania - Argentina, vinta con un rigore inesistente dai tedeschi) e due semifinali decise ai rigori (Arg - Italia e Ger - Inghilterra), con gli arbitri impegnati ad eliminare Camerun, CSI, Belgio (ad onor del vero, se c'era una nazionale che praticava un bel calcio, questa era proprio l'Italia)...
    Va anche peggio (se è possibile) ad Usa '94 (complici le condizioni atmosferiche asfissianti) dove per la prima volta una finale di un mondiale viene decisa ai calci di rigore dopo una partita brutta almeno quanto la finale di Italia '90: ad imporsi è il Brasile (allenato come quest'anno da Parreira), che ha vissuto sui guizzi di Romario e Bebeto + che sul bel gioco, sull'Italia (guarda caso), guidata da Sacchi che preferisce tenere in panchina Zola e Signori e mandare in campo Evani e Dino Baggio, portata in finale dal genio di Roberto Baggio; in semifinale arrivano Svezia (del cui quarto con la Romania ho già detto) e Bulgaria (guidata da Stoichkov, genio e sregolatezza, nonchè capocannoniere mundial), due outsider (ad eliminare i bulgari, così come era accaduto contro la Spagna, ci aiuta l'arbitro).
    A Francia '98 quantomeno in semifinale arrivano le migliori squadre del torneo, ad eccezione della Danimarca eliminata ai quarti (l'Italia no, viene eliminata ai rigori per la terza volta consecutiva, dopo 120' passati a difenderci contro i padroni di casa): Francia, Croazia, Brasile e Olanda. Due belle semifinali, poi finalissima vinta alla grande dai galletti x 3-0 (doppietta di Zidane) sui carioca guidati da Rivaldo e... e basta perché Ronaldo viene fatto scendere in campo pur essendo ridotto a qualcosa che si avvicina + allo zombi che all'atleta: aveva avuto le convulsioni non molte ore prima, ma gli sponsor sono sacri... Il livello tecnico non è sempre eccelso (la Francia manca di un attaccante vero, Henry e Trezeguet sono ancora giovanissimi e vengono impiegati a sprazzi, Guivarc'h è francamente scarso; il Brasile a centrocampo schiera Cesar Sampaio che non resterà certo nella storia...) ma sicuramente è il miglior mondiale dell'era muscolare.
    Infine Korea/Japan 2002: vince un Brasile non molto diverso da quello attuale (Ronaldo tornava dall'infortunio e peccava di precisione sottoporta, ma Ronaldinho era in splendida forma e i verdeoro erano messi in campo molto meglio e gli avversari erano...) sulla Germania (se è possibile + scarsa di quella giunta terza quest'anno, per giunta in finale senza Ballack squalificato), mentre terza e quarta arrivano la Turchia e la Corea (sulla quale non mi dilungo oltre), il che basta a comprendere il livello del campionato...
     
    E ora veniamo ai nostri e all'italica arte del voltagabbana... basta poco x essere santificato o diventare delle merde... la coerenza sicuro non ci appartiene...
    Iniziamo dal condottiero: Lippi. Lippi: ke "vinceva alla Juventus - che alla nazionale dà Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Del Piero e in cui hanno militato Peruzzi e Inzaghi -  solo perché si dopavano e rubavano, infatti con l'Inter..."; ke lascia a casa Panucci perché i due non si sopportano (col risultato di portarsi Zaccardo...) e non prova una volta una Antonio Cassano ke è il talento del calcio italiano attuale, e almeno in un'amichevole lo si prova uno che con la nazionale è stato il migliore agli Europei, anche se non gioca (Eriksson si è portato un 17enne ke neanke aveva esordito in Premier League, la Grecia, ribadisco, ha vinto un Europeo con giocatori che facevano le riserve); ke "non sa accettare le sconfitte"; ke "si deve dimettere perché pienamente coinvolto dalle intercettazioni relative alla vicenda Moggi"...
    I giocatori della nazionale: "viziati, impegnati + a sistemarsi i capelli ke a giocare a calcio, troppo pagati, senza attaccamento alla maglia né alla nazionale, non cantano l'inno, cascatori, implicati fino al collo negli scandali del calcio italiano..."
    Scendiamo nel dettaglio (di alcuni di essi):
    Buffon: implicato nel calcio scommesse (a proposito, com'è ke non ne parla + nessuno...), noto per le scritte "Boia chi molla" o il numero 88 sulla maglia (e non si è smentito neanche durante i festeggiamenti, mostrando una bella bandiera con la celtica).
    Peruzzi: squalificato due anni per doping quando giocava nella Roma
    Nesta: implicato in una strana storia nel passaggio dalla Lazio al Milan: poiché aveva violato un contratto pubblicitario con una società straniera, gli viene fatta una proposta che non poteva rifiutare, in cambio dell'annullamento della penale (miliardaria), deve passare la sua procura alla Gea che ne gestisce l'acquisto da parte del Milan.
    Cannavaro (il capitano): figlioccio di Ferrara, un filmato ce lo mostra sorridente mentre, facendosi un cardiotonico, dice a Veron (ai tempi compagni nel Parma) "siamo peggio dei drogati"; anche il suo passaggio dall'Inter alla Juventus trova posto nelle intercettazioni, infatti si chiede a giocatore e procuratore di far capire all'Inter e a Mancini ke se ne vuole andare, anche con finti infortuni e prestazioni non brillanti.
    Materazzi: unico giocatore della Gea al momento delle convocazioni in nazionale, figlio d'arte (il padre è allenatore), spesso coinvolto in episodi cruenti, falli molto cattivi (protagonista soprattutto nei derby), di dichiarata fede fascista, diventa anke protagonista di un tormentone a "Quelli che il calcio..." dopo la scazzottata con Cirillo al termine di una partita (Cirillo, ex Inter, accuserà Materazzi di averlo provocato tutta la partita, non perdendo occasione di farsi sentire dalla panchina... corsi e ricorsi storici).
    Gattuso: si sottrae al controllo antidoping sangue-urine (non obbligatorio), affermando di aver paura delle siringhe...
    De Rossi: autore di un gesto violento contro gli Usa che gli costa 4 giornate di squalifica.
    Camoranesi: l'oriundo (nato in Messico, di nazionalità argentina) inizialmente mal visto e mal sopportato nel clan azzurro, si distingue spesso per falli violenti quando non è in condizione.
    Totti: doveva essere il leader all'Europeo 2004, ma fallisce miseramente, conorando il tutto con lo sputo ad un calciatore danese (e non è nuovo a falli/gesti di reazione), è presente al Mondiale per il nome (e gli interessi degli sponsor) anche se fuori condizione (qualcuno l'ha visto tra semifinale e finale?).
    Del Piero: il "coniglio bagnato" per eccellenza, l'emblema (con Vialli) degli effetti del doping alla Juve, mal sopportato dai tifosi della nazionale non juventini (gli viene imputato di stare in campo per motivi di sponsor a discapito di Roby Baggio durante il Mondiale del '98 e di aver fallito due occasioni che potevano chiudere il match nella finale degli Europei 2000).
    Iaquinta: anche l'attaccante dell'Udinese è coinvolto nel calcio scommesse.
    Ferrara (accompagnatore o qualcosa del genere): si ricorda la sua partecipazione ai coca party ai tempi del Napoli di Maradona.
     
    E per finire, la coda dello show ce la regalano i politici italiani, da sempre prontissimi a saltare sul carro del vincitore che si abbandonano ad un misto di retorica e cazzate, alcuni esempi:
    Forza Italia: meglio la nazionale di Padoa Schioppa (in riferimento ad un eventuale miglioramento dell'economia, dovuto ad un effetto "entusiasmo" dato dalla vittoria del Mondiale),
    Calderoli: abbiamo vinto contro una squadra di islamici, negri e comunisti (qualcuno dovrebbe dirgli delle simpatie destrorse di vari atleti transalpini come Trezeguet e Barthez, della nazionalità di Camoranesi, dei Mondiali vinti negli anni '30 con una squadra infarcita di oriundi, del fatto che se Liverani, Ferrari o C. Manfredini non giocano in nazionale non dipende dal colore della pelle, di Baggio che era buddista...)
    La Russa: mi risulta che mentre c'era Prodi, gli azzurri cantassero "siamo di destra, siamo tutti di destra" (alcuni lo sono eccome, altri dichiaratamente no, come Lippi o Totti)
    Autori vari: l'orgoglio nazionale, l'amnistia o l'indulto perché i campioni del mondo non possono andare in B o in C, ecc ecc
     
    Io proprio a sentirlo mio questo titolo non ci riesco... ridatemi la nazionale delle Notti Magiche... ridatemi un calcio dal volto umano (come sta accadendo al Tour de France)
     
     
    June, 2006

    Gods Of Metal (1° giorno, I parte)

    E' un sacco ke non posto e di cose nel frattempo ne sono successe...
    In un'altra occasione parlerò delle elezioni in Sicilia (una lunga sfilza di male parole e bestemmie potrebbe rendere l'idea...), di Libera (ke questo mese dovrebbe vedere la luce anke a Barcellona), di quanto accade nella mia ridente cittadina, degli incontri organizzati con Zanotelli & Vendola, dei reading...
    Intanto preferisco parlare di cose allegre e della mia 10 giorni in giro tra Milano, Bologna e concerti vari...
     
    Partito subito dopo aver compiuto il mio dovere di elettore coscienzioso, affronto il viaggio di andata Barcellona-Milano su un treno ke stranamente si presenta in tutte le stazioni in lieve anticipo e arriva a destinazione praticamente in orario. Nella cuccetta piena trovo un ragazzo siculo ke sale anke lui al Gods e il viaggio scorre tranquillamente chiacchierando di musica...
    Giunto a Milano mi sistemo dai miei paesani e mi prendo un paio di giorni di assoluto relax prima di andare in overdose di chitarre distorte...
     
    Gods of Metal, Milano, Idroscalo
    Giovedì 1
    Alzatomi presto, arrivo di buon mattino in San Babila, ci vediamo (con altri metallari usciti dalla metro) passare davanti l'autobus per l'idroscalo e decidiamo di prendere il successivo (mezz'ora dopo) in via Durini, dove effettua la fermata precedente a quella consigliata dall'organizzazione, in modo da prendere tranquillamente posto a sedere sul bus. Nell'attesa, entro nel bar x comprare un pacchetto di siga, esco senza fare caso a chi sta dentro... poco dopo vediamo arrivare una telecamera Rai Tg, con tanto di giornalista (donna) ke istruisce il cameraman. Gli fa effettuare una ripresa dall'esterno ("mentre si prende il caffè"), così cominciamo a interrorci su chi mai ci sarà dentro il bar... nel frattempo un tipo in vestito entra nel bar e la giornalista lo ferma e gli fa rifare l'entrata per poterlo riprendere... intanto dalla porta accanto al bar escono alcuni personaggi, tra cui riconosco Ombretta Colli (Forza Italia)... finalmente "egli" esce dal bar... e chi mi trovo a pochi metri di distanza? La Russa in tutto il suo splendore... interviste, baci, abbracci (mi passa per la testa di gridargli un bello e meritato "buffone", ma sono troppo bravo ragazzo...) e quant'altro poi i personaggi in questione se ne vanno e intanto (finalmente) arriva il bus.
    Il progetto "sedersi tranquillo da qui all'idroscalo" si liquefa di fronte all'anziana ke resta in piedi un paio di fermate dopo, così mi alzo e lascio il posto (l'ho già detto che sono un bravo ragazzo, no?) e proseguo in piedi fino alla meta. Sull'autobus i metallari sciorinano amenità varie, da padrone la fanno le voci di corridoio sulla formazione ke accompagnerà Phil Anselmo (ex cantante dei Pantera e qui presente con i Down). Così qualcuno dice ke ci saranno bassista e batterista dei Pantera...
     
    Arriviamo al Gods... entro e mi fiondo sotto il palco, dove hanno appena iniziato a suonare gli Amorphis (pazienza x i Cappanera, sarà x un'altra volta...). Nonostante l'orario infame (le 12 circa) i finlandesi (forti di un nuovo cantante) se la cavano e il pubblico risponde positivamente... però qualche pezzo + vecchio non avrebbe guastato (in realtà scoprirò poi ke dovevano suonare Black Winter Day, ma il set è stato tagliato)
    Tocca poi ai Caliban (kiamati a sostituire i defezionari co-headliner Dimmu Borgir) ke sciorinano il loro metalcore tra una parte di pubblico ke li segue e canta i loro brani e un'altra frangia ke spera solo ke se ne vadano... certo ke il cantante ha un look un po' improponibile e i pezzi tendono ad assomigliarsi un po' troppo, soprattutto a non convincermi sono i cantati melodici, uguali a quelli di tanti altri...
    Tocca quindi ai norvegesi Satyricon tenere alta la bandiera del black metal. Certo sentire con questo caldo le gelide note del combo di Satyr & Frost non è il massimo, ma la prova del gruppo è buona, anke se a coinvolgere di + sono sempre i brani vekki ke aprono e chiudono il concerto (ascoltare Mother North è sempre un piacere).
    Seguono i Sodom: si fa sul serio. Comincia a infoltirsi la folla sotto il palco e il combo tedesco non delude i metallari: classico marcio thrash tedesco tra brani vecchi e nuovi.
    Tra una bevanda energetica e qualcosa da fumare, arriva il momento dei Nevermore. E' la terza volta ke li vedo (la seconda al Gods) e purtroppo la band di Seattle (x inciso, il mio gruppo metal preferito) si presenta con una sola chitarra (anke in questo caso, scoprirò dopo ke il buon Smyth è assente x problemi di salute). Purtroppo durante Engines of Hate salta l'amplificazione, costringendo la band ad interrompere la song e a ripartire dopo ke i problemi sono stati risolti. Ma continuano i problemi, con il microfono di Dane ke finziona a scatti. Nonostante tutto gli americani vanno ke è una bellezza e (sorpresa) propongono x la prima volta (almeno ai miei occhi) la "canzone + lunga mai scritta dai Nevermore...In-a-gadda-da-vida", spettacolo! Tra una The Seven Tongues og God e una Narcosynthesis, mi trovo a cantare tutto il tempo...e a chiudere Born! Grandi Nevermore! (certo, prima o poi vederli fare una The Sanity Assassin, non sarebbe male)
     
    continua...
    April, 2006

    In questi giorni

    E' ora di tornare a postare...
    anke perké nel frattempo sono successe un po' di cose.
     
    Elezioni
    ha vinto Prodi, ma, cosa + importante, ha perso Berlusconi.
    Parliamoci chiaro, questo era il primo obiettivo da raggiungere.
    Purtroppo i numeri al senato sono quelli che sono, quindi un coglione come Mastella (una di quelle persone che nel centrosinistra non ci dovrebbero stare) può permettersi di parlare e dettare condizioni dall'alto dei suoi 3 senatori 3...
    Sarà importante riuscire a cambiare la situazione di un paese + alla deriva di quanto si pensi...il riskio concreto è di finire a gambe all'aria. 5 anni di ignobile politica berlusconiana ci hanno portato a crescita economica zero, interventi una tantum ke nn sono serviti a niente, aumento dell'evasione fiscale e della corruzione, aumento del debito pubblico, disavanzo sempre maggiore nella bilancia commerciale, sfiducia generalizzata nel futuro da parte delle famiglie italiane (sempre + indebitate), diminuizione della libertà individuale, fuga dei cervelli all'estero... l'Argentina è molto + vicina della Germania.
    A questo paese servirebbe un governo non solo stabile, ma forte e deciso, in grado di effettuare profonde riforme sociali ed economiche per riequilibrare le ricchezze ke negli ultimi anni si sono sempre + spostate nelle tasche dei pochi a discapito di tutti, per restituire libertà.
    Ma temo ke con questi numeri non si riuscirà a fare quello ke è necessario a invertire drasticamente la rotta.
    Temo ke in un futuro ormai prossimo l'emigrazione interna (dal sud al nord) non basterà + ci dovremo rivolgere all'estero...
    Per ora cerchiamo comunque di pensare positivo, ke c'è un'altra elezione da vincere. Le regionali sono un appuntamento fondamentale per tutti noi siciliani. Deve vincere la Borsellino, deve vincere una persona ke è portatrice della + limpida coscienza antimafia, specie quando è candidata contro a una persona rinviata a giudizio x mafia. Se no, inutile farci illusioni, dovremo andarcene dalla Sicilia o accettare di convivere sempre non solo con i mafiosi, ma con chi è complice, connivente, schiavo.
     
    Per il resto le cose procedono senza sbalzi, anzi mi sembra di assistere a un film già visto...
    bisogna avere il coraggio di affrontare se stessi, fino in fondo, pagando un prezzo ke in certi momenti potrà anke sembrare alto, soprattutto rispetto al quieto vivere.
    Mi spiegherò meglio prossimamente, ke ormai è tardi e domani ci aspetta una lunga giornata di festa!
     
    Hasta la proxima
    April, 2006

    L'uomo cancellato

    L'UOMO CANCELLATO
     
    Quando pian piano ritornò alla realtà, con ancora frammenti di sogno alla memoria, non aprì subito gli occhi ma si sforzò di non perdere il contatto con l'altrove, ritardando l'incontro con l'adesso.
    ...Era come una grotta dal sentiero stretto e tortuoso... odori di muschio antico... rumori leggeri e ritmici, come sistole e diastole scandenti il passare del tempo, stalattiti e stalagmiti a misurarne il deposito, l'ampiezza del dolore e dell'attesa... andare avanti per ritornare all'origine... avanti fino alla fine della grotta, l'inizio del tutto... alla fine del sentiero, quando l'odore muschiato si fa irresistibile, quando il traguardo, la calda cuccia, l'accoglienìte alveo è quasi raggiunto, il risveglio... il ritorno di una mancata partenza...
    Aprì gli occhi ritornando all'eccitazione dell'adesso.
    Nel su spazio recintato c'era solo una branda, un tavolino, uno sgabello, un piccolo armadietto a muro, una piccola finestra troppo in alto per guardare fuori, una porta di ferro e quattro mura.
    I suoi unici averi erano una matita, una gomma ed una fervida fantasia continuamente braccata dal dilagante grigiore.
    Sul tavolino disegnò una fumante tazza di caffè ed una brioche.
    Iniziò a sbocconcellare e a sorseggiare lentamente, assaporando l'ultimo miracolo della sua fantasia. Poi, cancellò con cura le piccole briciole e la tazza vuota.
    Dopo qualche frammento di eternità, iniziò a disegnare sul muro: un prato fiorito, qualche albero, un fiume, un cane, una giovane ragazza seduta sull'erba.
    Si sdraiò sulla branda e per lungo tempo fissò la ragazza, aspettando.
    Lei non veniva da lui e lui non poteva andare da lei.
    Stette molto tempo ad aspettare, ma non accadde proprio nulla.
    Allora, lentamente e dolorosamente, iniziò a cancellare se stesso, finché non rimase una cella vuota.
    Questo piccolo fatto, come tanti analoghi, non sollevò alcuna indignazione.
     
    E' una poesia di Horst Fantazzini (1939-2001) (il rapinatore gentile) che ho trovato nel libro "Ormai è fatta!".
    Il libro non è protetto da copyright, anzi ne "è caldeggiata la riproduzione" perché "chi (...) agisce in favore di chi desidera sapere e conoscere, avvantaggia un sapere avverso al censo e opera in favore della cultura di tutti". Grazie quindi a Nautilus - El Paso che nel settembre 2003 ha stampato questo libro (che raccoglie il libro "Ormai è fatta" del '76, integrandolo con una nota biografica, le poesie e le lettere di Fantazzini) e permette a chiunque di diffonderlo gratuitamente.
    Piccoli gesti che fanno del mondo un posto migliore...
    E' anke uno dei brani ke leggerò nel prossimo reading (tema: il viaggio) ke metteremo in scena la domenica di Pasqua (16 aprile) al Centro per la Pace (gestito dal circolo Arci "Città Futura") a Portosalvo - Barcellona PG (Messina). La serata si aprirà col reading e si concluderà con il concerto-presentazione del disco solista di Toti Poeta (accompagnato dai Frangar Non Flectar), cantautore barcellonese.
     
    Buonanotte
    April, 2006

    Il caso Tommaso

    Ci sono molte cose di cui parlare in questi giorni, una in particolare...
     
    Tutta l'Italia si è fermata davanti alla notizia della morte del povero Tommaso.
    Tralascio ad altri momenti considerazioni su questa società e i mostri ke produce...e sulle leggi italiane (x inciso un consumatore di droga beccato con qualche grammo di hashish riskia da 6 a 20 anni di galera, uno stupratore magari non ne fa neanke 3...)
    Voglio piuttosto porre l'attenzione sul giornalismo (ma sarebbe meglio kiamarlo sciacallaggio) italiano, sul cosiddetto diritto di cronaca...
    A molti "giornalisti" non è sembrato vero di avere una nuova Cogne, un nuovo morboso argomento sul quale costruire le "verità" + torbide...
    Il massacro giornalistico del padre di questo innocente si è protratto per giorni in maniera ignobile...
    hanno parlato di un giro di pedofilia, di una cantina degli orrori, di riciclaggio di denaro sporco...
    mentre ad una famiglia era stato sottratto quanto di + caro avessero.
     
    In Italia esistono (retaggio fascista) gli ordini professionali, tra cui, naturalmente, quello dei giornalisti.
    Ora mi/vi kiedo: a che cazzo serve un ordine professionale quando non interviene in queste situazioni. 
    Credo ke bisognerebbe valutare molto seriamente la posizione di ki usando una penna o una telecamera massacra (non riesco a trovare un termine + adatto) la gente così...magari gli stessi ke il giorno dopo parlano del dolore di quella persona o dell'assedio gioralistico a queste famiglie!!!
    E i direttori di giornale, di tg, di rete ke fanno...contano gli introiti e cacciano solo ki attacca gente troppo potente...
     
    ...alla prossima...
     
    March, 2006

    Fiaccolata antimafia

    28 marzo 2006...un giorno da ricordare nella storia della nostra (morente) città
    In breve: venerdì mattina viene annunciata da Costanzo la "Giornata di mobilitazione antimafia" a Barcellona, con tanto di incontro-dibattito (presente Don Ciotti, benemerito presidente di Libera) alle 18 e fiaccolata alle 20,30. Durante la stessa giornata si viene a sapere ke sarà presente Rai3 con le sue telecamere...
    A questo punto la "macchina organizzativa" si mette in moto.
    Tenete a mente ke il giovedì sera si era pensato ke la data del 28 nn andava bene xké troppo vicina sia x il poco tempo a disposizione, sia xké giorno 1 aprile era già prevista la presenza di Rita Borsellino in città nell'ambito del lavoro dei cantieri territoriali riguardanti il programma della candidata alla regione.
    Poco male, sabato mattina viene scritto il manifesto/volantino x la manifestazione e vengono distribuite le fotocopie da portare a parrocchie, scuole, ecc
    Quindi fra sabato e domenica mandiamo le mail.
    Lunedì arriva Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe, ucciso dalla mafia oltre 10 anni fa, promotrice della serata) ke ha ricevuto un'altra intimidazione mafiosa...stampiamo/fotocopiamo un altro po' di volantini.
    La sera i ragazzi della Sinistra Giovanile vanno in giro x le strade della città a "fare speakeraggio".
    Arriva il martedì.
    Il tempo è splendido (mentre passeggio il cane penso ke si potrebbe andare a mare..)
    Passiamo il pomeriggio ki a fare striscioni, ki a "speakerare". In particolare dalle 17 alle 18,30 giriamo x Barcellona con la makkina (gentilmente fornita da Tindaro, al quale abbiamo boniaramente consigliato di cambiare targa...) ad invitare la cittadinanza a partecipare all'incontro-dibattito con Don Ciotti e soprattutto alla fiaccolata alle 20 sarebbe partita dai locali dell'ex-stazione (x concludersi in piazza Duomo). Dopo un'iniziale titubanza (ki nn vive la nostra realtà o la vive in "beata ignoranza", nn può capire appieno quello ke intendo), parto con il megafono. In una situazione ke ci "appare" x certi versi irreale (la gente ke nn ci ignora, sembra guardarci + x la curiosità di vedere ki sta parlando ke altro) ripetere queste frasi mi ha dato (oltre ad una naturale gola asciutta...) una sensazione particolare...le parole pesavano tanto ma assumevano allo stesso tempo quasi il valore di un mantra da ripetere x se stessi (è ora di tramutare in fatti le belle parole...e questo rikiede una forza nn indifferente), x convincersi, ma realmente!, ke, anke se a poco a poco, anke se con fatica, cambiare (o tentare di) le cose nn solo è possibile, ma è doveroso, e x farlo è necessario partire dal luogo in cui vivi e dalle xsone con cui hai a ke fare.
    Così intorno alle 18e30 ci fermiamo anke noi all'ex-stazione, dove si sta svolgendo l'incontro con Don Ciotti. La sala (nn particolarmente grande) è gremita e anke da fuori seguire l'incontro è difficoltoso. Così, preso un caffè, stiamo fuori a parlare e ci rendiamo conto ke (oltre a un consistente spiegamneto di forze dell'ordine) nn solo le xsone ci sono, ma continuano ad affluire...
    Finito l'incontro, calata la sera, si accendono le fiaccole...il colpo d'okkio è bellissimo, riempie il cuore, e dopo qualke minuto di troppo si parte.
    Girare x le strade della città, riempire le strade di coscienza civile, anke solo x una sera, è bello.
    Prima ke finisca il giro andiamo a recuperare la makkina col megafono, anke se poi nn lo usiamo.
    Arrivati in piazza Duomo, vedo, con Don Ciotti e Sonia Alfano, Lumia e Rita Borsellino.
    Onestamente senza microfono si sente poco ciò ke dicono, ma poco importa.
    Finita la serata, esco il cane, quindi ci rivediamo alla sede del circolo x cenare insieme, nn solo noi ke abitualmente ci ritroviamo qui, ma anke i ragazzi del circolo di Torregrotta, quelli della Sinistra Giovanile ed altri ancora.
    Possibilmente da domani (anzi oggi) le cose prenderanno la solita piega, ma intanto cerco di godermi questa serata...
    Buonanotte
     
    p.s.: al + presto (nn dipende da me) spero di mettere le foto della fiaccolata
    March, 2006

    Avant'ieri, ieri e oggi (ma a quest'ora è praticamente ieri...)

    Riassunto ultimi giorni:
     
    Venerdì sera festa musicale...
    Arrivo alle 23
    Musica (prima dj set, poi cover band metal)
    Quindi (dopo l'una) mi piazzo alla consolle e passo (bevendo) molta parte della serata a passare musica (poca voglia di interagire con le non molte xsone presenti)
    Un po' di improvvisazione basso-voce-batteria, poi ritorno a passare musica fino alle 3,30 ca.
    Spaghettata notturna, poi ritorno a casa.
     
    Sabato mattina appuntamento all'arci x il volantino x la manifestazione ANTIMAFIA di martedì 28 (presenti Don Ciotti, Luciano Violante e forse Rita Borsellino)
    unico pasto intorno alle 16...
    il mio cane fa amicizia con un cane di un clochard, così passo un po' di tempo con una nuova persona (Eric)
    x la sera rifiuto un paio di inviti a cena (non molta voglia di vedere gente), esco solo in tarda serata (dopo aver trovato musica e testo x un nuovo pezzo x il reading...)
    classica serata al circolo tra video di Hendrix e dei Led Zeppelin e 4 chiacchiere
     
    Domenica sveglia prima delle 11 (che cambiando l'ora e considerando che la sera prima mi sono addormentato dopo le 5) è comunque troppo presto
    Bagno
    Esco il cane
    Quindi batto al computer il nuovo pezzo ("Perché scelgo i neri come amanti" de La Loca, beat generation) lavorando di "taglio e cucito" x adattarlo ad un brano dei Massive Attack (traccia 7 della colonna sonora di "Danny The Dog")
    Le tre operazioni mi rubano un tempo spropositato, tanto da arrivare all'appuntamento con 1 ora di ritardo (non è ke gli altri siano stati tanto + puntuali) e dover telefonare a qualcuno x svegliarlo
    Quindi festa di compleanno, approfittando di una giornata non bella, ma comunque calda
    Ad un certo punto, x gentile richiesa della festeggiata, faccio 4 pezzi di autori della beat generation, nonostante problemi vari con l'amplificazione tanto da dovermi aiutare con i piedi x ovviare ai problemi dati dalla spia e dal cavo ke collegava il microfono, riesco a portarli a termine
    Poi mando un po' di musica, fino a creare atmosfera con Aphex Twin e Sigur Ròs x mettere a proprio agio il fachiro
    Questi fa il suo spettacolo, come sempre altamente suggestivo, poi ci invita a provare il brivido di stare sui vetri
    Anch'io mi improvviso fachiro e, dopo esserci passato coi piedi, mi stendo di schiena sui vetri e faccio sedere 4 persone 4 su di me...sembra difficile a farsi, in realtà è divertente e curioso (neanche un graffio sulla schiena!)
    La serata prosegue tra musica e carne&pesce sulla brace (oltre ad un'immancabile e continua dose di alcolici), finché intorno alle 23 ci spostiamo al circolo arci (tanto x cambiare!) e proseguiamo...
     
    Alla prossima
     
    "Qualcuno che io sono è nessuno.
    Qualcosa che io ho fatto è niente.
    Qualche posto dove io sono stato è nessun posto.
    Io non sono me. Che dire delle risposte
    per le quali devo trovare domande,
    tutte queste strane strade
    per le quali devo trovare città,
    Grazie Dio per i Beatniks."
    (Bob Kaufman, da "Poesie dal carcere")